Il decreto di delega

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 
 
  Visti i decreti del Presidente della Repubblica in data 4 settembre
2019 di costituzione del nuovo Governo; 
  Visto  il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  in  data  4
settembre 2019, con cui l'on. Vincenzo Spadafora  e'  stato  nominato
Ministro senza portafoglio; 
  Visto il proprio decreto in data  5  settembre  2019,  con  cui  al
Ministro senza portafoglio on. Vincenzo Spadafora e' stato  conferito
l'incarico per le politiche giovanili e lo sport; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri» e successive modificazioni; 
  Vista la legge 8 luglio 1998,  n.  230,  recante  «Nuove  norme  in
materia di obiezione di coscienza», e successive modificazioni; 
  Visto il decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  286,  recante
«Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di  monitoraggio
e  valutazione  dei   costi,   dei   rendimenti   e   dei   risultati
dell'attivita'  svolta  dalle  amministrazioni  pubbliche,  a   norma
dell'art.  11  della legge  15  marzo  1997,  n.  59»,  e  successive
modificazioni; 
  Visto il decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  303,  recante
«Ordinamento della Presidenza del Consiglio  dei  ministri,  a  norma
dell'art. 11  della  legge  15  marzo  1997,  n.  59»,  e  successive
modificazioni; 
  Vista la legge 6  marzo  2001,  n.  64,  recante  «Istituzione  del
servizio civile nazionale», e successive modificazioni; 
  Visto l'art. 1, comma 19, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 17  luglio  2006,
n. 233, con cui sono state attribuite al Presidente del Consiglio dei
ministri, tra le altre, le funzioni di competenza statale in  materia
di sport; 
  Visto  il  decreto  legislativo  6  marzo  2017,  n.  40,   recante
«Istituzione e disciplina del servizio  civile  universale,  a  norma
dell'art. 8  della  legge  6  giugno  2016,  n.  106»,  e  successive
modificazioni; 
  Vista la legge 8 agosto 2019, n. 86, recante «Deleghe al Governo  e
altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni
sportive nonche' di semplificazione»; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1°
ottobre 2012, e successive modificazioni, recante «Ordinamento  delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri» e, in
particolare, gli articoli  15  e  26  relativi,  rispettivamente,  al
Dipartimento per la gioventu'  e  il  servizio  civile  universale  e
all'ufficio per lo sport; 
  Ritenuto opportuno delegare al Ministro per le politiche  giovanili
e lo sport le funzioni di cui al presente decreto; 
  Sentito il Consiglio dei ministri; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
 
                         Delega di funzioni 
 
  1. A decorrere dal 26 settembre 2019, al Ministro senza portafoglio
on. Vincenzo Spadafora, di seguito denominato Ministro, sono delegate
le funzioni del Presidente del Consiglio dei ministri in  materia  di
politiche giovanili e servizio civile universale  e  di  sport,  come
specificate nei successivi articoli. 

                               Art. 2 
 
 
        Delega di funzioni in materia di politiche giovanili 
             e in materia di servizio civile universale 
 
  1.  Il  Ministro  e'  delegato  ad  esercitare   le   funzioni   di
programmazione, indirizzo e coordinamento  di  tutte  le  iniziative,
anche normative, nonche' ogni altra funzione attribuita dalle vigenti
disposizioni al Presidente del Consiglio dei ministri  nelle  materie
concernenti le politiche giovanili. 
  2. In particolare, salve le competenze attribuite  dalla  legge  ad
altri Ministri, il Ministro e' delegato a: 
    a)  promuovere  e  coordinare  le  azioni  di  Governo  volte  ad
assicurare l'attuazione delle politiche in favore dei giovani in ogni
ambito, ivi compresi gli ambiti economico, fiscale, del lavoro, dello
sviluppo umano e sociale, dell'educazione,  dell'istruzione  e  della
cultura, anche mediante il  coordinamento  dei  programmi  finanziati
dall'Unione europea; 
    b) promuovere e coordinare le azioni di  Governo  in  materia  di
scambi internazionali giovanili; 
    c) promuovere e coordinare le funzioni in  tema  di  contrasto  e
trattamento della devianza e del disagio giovanile  in  ogni  ambito,
ivi compresi quelli economico, fiscale, del  lavoro,  dello  sviluppo
umano e sociale, dell'educazione, dell'istruzione e della cultura; 
    d) esercitare le funzioni di cui all'art. 46,  comma  1,  lettera
c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.  300,  in  materia  di
coordinamento delle politiche per le giovani generazioni; 
    e) esercitare le funzioni di indirizzo e  vigilanza  dell'Agenzia
di cui all'art.  5  del  decreto-legge  27  dicembre  2006,  n.  297,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2007,
n. 15; 
    f) esercitare le funzioni di cui all'art.  1,  comma  556,  della
legge 23 dicembre 2005, n. 266, come da ultimo  modificato  dall'art.
2, comma 60, della legge  23  dicembre  2009,  n.  191,  in  tema  di
comunita' giovanili; 
    g) esercitare le funzioni di cui all'art. 1, commi 72 e 73  della
legge 24 dicembre 2007, n. 247, in tema  di  finanziamenti  agevolati
per sopperire  alle  esigenze  derivanti  dalla  peculiare  attivita'
lavorativa svolta,  ovvero  per  sviluppare  attivita'  innovative  e
imprenditoriali; 
    h) esercitare le funzioni relative al Fondo di cui  all'art.  19,
comma 2, del decreto-legge 4  luglio  2006,  n.  223,  convertito  in
legge, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248; 
    i) esercitare le funzioni relative al Fondo di cui  all'art.  15,
comma 6, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito in legge,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127; 
    l) esercitare le funzioni indicate dall'art. 1, commi 471 e  474,
della legge 23 dicembre 2018, n. 145. 
  3. Il  Ministro  esercita,  altresi',  le  funzioni  attribuite  al
Presidente del Consiglio dei ministri dalle leggi 8 luglio  1998,  n.
230, 6 marzo 2001, n. 64, e, da ultimo, in materia di servizio civile
universale dal decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40. 
  4. Per l'esercizio delle funzioni di cui al  presente  articolo  il
Ministro si avvale del Dipartimento per le politiche giovanili  e  il
Servizio civile universale. 

                              Art. 3 
 
 
               Delega di funzioni in materia di sport 
 
  1. Il Ministro e', altresi', delegato a esercitare le  funzioni  di
programmazione, indirizzo e coordinamento  di  tutte  le  iniziative,
anche normative, nonche' ogni altra funzione attribuita dalle vigenti
disposizioni al Presidente del Consiglio dei ministri in  materia  di
sport e, in particolare, quelle di: 
    a)  proposta,  coordinamento  e   attuazione   delle   iniziative
normative, amministrative, culturali e sociali in materia di sport  e
di professioni sportive; 
    b) cura dei rapporti internazionali con enti  e  istituzioni  che
hanno competenza  in  materia  di  sport,  con  particolare  riguardo
all'Unione europea, al Consiglio d'europa, all'Unesco e alla  Agenzia
mondiale antidoping (WADA); 
    c) cura dei  rapporti  con  enti  istituzionali  e  territoriali,
organismi sportivi nonche' altri enti e organizzazioni  operanti  nel
settore dello sport; 
    d)  sviluppo  e  promozione,  per  quanto  di  competenza,  delle
attivita' di prevenzione del doping e della violenza nello sport; 
    e) indirizzo e vigilanza sul Comitato olimpico nazionale italiano
(CONI), anche per quanto riguarda le competenze  da  esso  esercitate
sui suoi  eventuali  organismi  strumentali,  sul  Comitato  italiano
paralimpico (CIP), su Sport e Salute S.p.a. e, unitamente al Ministro
dei beni e delle attivita' culturali, in  relazione  alle  rispettive
competenze,  vigilanza  e  indirizzo  sull'Istituto  per  il  credito
sportivo; vigilanza, unitamente al Ministero delle  infrastrutture  e
dei  trasporti,  al  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  al
Ministero della difesa e al Ministero dell'interno, in relazione alle
competenze sportive, sull'Aero Club  d'Italia;  sull'Automobile  Club
d'Italia (ACI) e sul Collegio nazionale dei maestri di sci; 
    f) coordinamento delle attivita' dell'Osservatorio nazionale  per
l'impiantistica  sportiva  e  delle   connesse   attivita'   per   la
realizzazione  del  programma   straordinario   per   l'impiantistica
sportiva; 
    g) coordinamento delle attivita'  del  Tavolo  nazionale  per  la
governance  e  delle  connesse  attivita'   per   la   proposta,   la
concertazione e la  definizione  degli  indirizzi  di  governance  in
materia di sport; 
    h)  promozione  di  eventi  sportivi  di  rilevanza  nazionale  e
internazionale; 
    i) monitoraggio della titolarita' e della commercializzazione dei
diritti di cui al decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9; 
    l) promozione delle misure per il  riordino  e  il  rafforzamento
della disciplina delle scommesse sportive nonche' per la  prevenzione
della manipolazione delle relative competizioni; 
    m) adozione di iniziative volte a promuovere l'adesione ai valori
dello sport; 
    n) cooperazione con  le  Istituzioni  dell'Unione  europea  nella
predisposizione di testi normativi in  materia  di  sport  e  con  le
competenti istituzioni nazionali e  nelle  attivita'  di  recepimento
nell'ordinamento interno, nonche' di riconoscimento delle  qualifiche
professionali straniere per l'esercizio di professioni sportive; 
    o) attivita' connessa ai finanziamenti destinati dalla legge agli
interventi per l'impiantistica sportiva, da  realizzare  mediante  la
costruzione,   ampliamento,   ristrutturazione,    completamento    e
adeguamento alle norme di sicurezza di impianti sportivi, e  relative
iniziative normative; 
    p) attivita' connessa all'erogazione dei contributi  relativi  al
cinque   per   mille   dell'Irpef    alle    associazioni    sportive
dilettantistiche; 
    q) attivita' connessa alla erogazione dell'assegno  straordinario
vitalizio, intitolato a  Giulio  Onesti,  in  favore  degli  sportivi
italiani che versano in condizione di grave disagio economico, di cui
alla legge 15 aprile 2003, n. 86. 
  2. Per l'esercizio delle funzioni di cui al presente  articolo,  il
Ministro si avvale dell'ufficio per lo sport  e  della  struttura  di
missione  per  gli  anniversari  nazionali  e  gli  eventi   sportivi
nazionali e internazionali fino alla data di cessazione della stessa. 
  3. Per il  conseguimento  degli  obiettivi  connessi  all'esercizio
delle  funzioni  di  cui  al  presente  articolo,  risulta   altresi'
individuata, quale entita' funzionale ai  sensi  dell'art.  1,  comma
629, della legge 30 dicembre 2018,  n.  145,  la  societa'  «Sport  e
Salute S.p.a.» di cui all'art. 8 del decreto-legge 8 luglio 2002,  n.
138, convertito in legge, con modificazioni,  dalla  legge  8  agosto
2002, n. 178, e successive modificazioni. 

                               Art. 4 
 
 
                          Altre competenze 
 
  1. Nelle materie di cui agli articoli precedenti  il  Ministro  e',
altresi', delegato a: 
    a) nominare esperti, consulenti, a costituire organi  di  studio,
commissioni e gruppi di lavoro, nonche'  a  designare  rappresentanti
della Presidenza del Consiglio dei  ministri  in  organismi  analoghi
operanti presso altre amministrazioni o istituzioni; 
    b) provvedere a intese e concerti di competenza della  Presidenza
del Consiglio  dei  ministri,  necessari  per  le  iniziative,  anche
normative, di altre amministrazioni; 
    c) curare il coordinamento tra le amministrazioni competenti  per
l'attuazione  dei  progetti  nazionali  e  locali,  nonche'  tra  gli
organismi nazionali operanti nelle materie oggetto della delega. 
  2. Nelle materie oggetto del presente decreto il  Ministro  assiste
il Presidente del Consiglio dei ministri ai fini  dell'esercizio  del
potere di nomina alla presidenza  di  enti,  istituti  o  aziende  di
carattere    nazionale    e     internazionale,     di     competenza
dell'amministrazione statale ai sensi dell'art.  3,  comma  1,  della
legge 23 agosto 1988, n. 400. 
  3. Il  Ministro  rappresenta  il  Governo  italiano  in  tutti  gli
organismi internazionali  e  dell'Unione  europea  aventi  competenza
nelle materie oggetto del  presente  decreto,  anche  ai  fini  della
formazione e dell'attuazione della normativa europea e internazionale
e dell'implementazione di programmi e piani  d'azione  delle  Nazioni
unite, del Consiglio d'Europa e dell'Unione  europea  e  delle  altre
organizzazioni internazionali. 
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, previa registrazione da parte  della  Corte  dei
conti. 
 
    Roma, 26 settembre 2019 
 
                                                 Il Presidente: Conte 

Registrato alla Corte dei conti il 3 ottobre 2019 
Ufficio controllo atti  P.C.M.  Ministeri  della  giustizia  e  degli
affari esteri e della cooperazione internazionale,  reg.ne  succ.  n.
1875 
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